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tribunale 16

VERBANIA – 12.01.2018 – Aveva appena finito di lavorare

in un cantiere edile di Bee e, rincasato, s’era cambiato dimenticandosi, mentre usciva, di lasciare in casa il coltello che utilizzava nel mestiere di muratore e idraulico per tagliare cavi e aprire barattoli o latte. Coltello trovato in suo possesso dalla polizia che, nella zona di piazza San Vittore, l’aveva fermato attorno alle 17,20 del 14 marzo scorso in un normale controllo del territorio.

Per il possesso ingiustificato dell’arma il giovane, un ventiduenne verbanese, è stato processato e assolto dal tribunale di Verbania. il giudice Donatella Banci Buonamici ha accolto la tesi difensiva – il giovane era rappresentato dall’avvocato Alberto Pelfini – della buonafede, sposata anche dal pm Anna Maria Rossi e avvalorata dalla testimonianza di un collega, il quale in aula ha riconosciuto nel coltello sequestrato l’attrezzo di lavoro che gli era capitato egli stesso di utilizzare in alcune occasioni. L’episodio s’è quindi chiuso con nessuna conseguenza penale e con una ramanzina nell’invito a essere più accorto in futuro.

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