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truffa tel anziana

BELLINZONA – 13.01.2018 – La truffa del falso nipote

colpisce anche oltreconfine. Questa volta il destino ha giocato contro la donna – una ventunenne di nazionalità polacca non residente nella Confederazione elvetica – che qualche giorno fa è stata fermata e arrestata dalla polizia cantonale ticinese in procinto di portare a termine una delle truffe più classiche. La donna era l’incaricata di raggiungere il domicilio di un’anziana signora che, contattata telefonicamente in precedenza da una complice, s’era resa disponibile a consegnare una certa somma di denaro per togliere dai guai il nipote che, stando a quanto le era stato raccontato (tutto naturalmente falso), aveva guai con la giustizia risolvibili nell’immediato con il pagamento di una somma di denaro. Quando la polacca ha raggiunto il luogo del ritiro, cioè la casa della vittima, ha trovato le forze dell’ordine, tempestivamente avvisate di quanto stava accadendo.

Non è, questo del Canton Ticino, il primo caso del genere in zona. Con questa modalità in passato nel Vco e in tutto il nordovest d’Italia  sono state truffate diverse persone e, sempre grazie alle segnalazioni delle vittime insospettite, i carabinieri hanno anche potuto operare due arresti. La “batteria” sgominata nel marzo 2017, che aveva base nel Novarese, agiva con la complicità di strutture situate all’estero, in Germania e Polonia, luoghi dai quali esperti affabulatori, cercando su internet nomi e cognomi desueti, di persone potenzialmente anziane, telefonavano raccontando la storiella del nipote e cercando di convincere l’anziano – o l’anziana – malcapitato a scucire il denaro a un complice, nel caso verificatosi in Svizzera la ventunenne polacca.