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GHIFFA – 15.05.2018 – Da Palazzo Marino al Lago Maggiore.

Un pomeriggio lontano dai problemi di Milano e trascorso insieme ai bambini è il regalo che l’Amministrazione meneghina s’è fatto oggi. Il sindaco Giuseppe Sala, la sua vice Anna Scavuzzo e gli assessori Laura Galimberti e Gabriele Rabaiotti sono saliti, un po’ a sorpresa, a Ghiffa per l’informale inaugurazione della riaperta casa vacanze dei Rondinini. Negli ultimi anni il Comune lombardo ha investito parecchio in questa villa, ricevuta in dono nel 1964 alla morte di Gemma Vaccarossi, vedova dell’imprenditore Ernesto Vaccarossi, colei che con il marito -i due non poterono avere figli- la trasformò in una sorta di nido (da qui il termine rondinini affibiato a chi l’ha frequentata e la frequenta) in cui accogliere i bambini. Da luogo per l’infanzia in difficoltà a colonia estiva, Milano ha continuato a utilizzare l’immobile di Ghiffa sin quando non è stato necessario chiuderlo per ragioni di sicurezza e per lavori di consolidamento. Lavori terminati e superati i quali è ora possibile dare nuova linfa all’attività.

Sala e i suoi assessori oggi sono stati accolti calorosamente dai bambini delle scuole Sem Benelli e Cesari di Milano, saliti sul Verbano per un progetto scuola-natura. Il sindaco s’è intrattenuto con loro, s’è fatto accompagnare in una visita guidata e ha ascoltato con attenzione dalla dirigente Aurelia Anna Barone, che ha seguito i lavori, la storia di questo luogo e di chi l’ha voluto. “L’avevo visto solo in fotografia, ma dal vivo è ancora più bello”, ha commentato ricordando l’impegno di Milano per i bambini. “Abbiamo cinque case e ogni anno accogliamo diecimila bambini – ha proseguito –. Crediamo nel valore della formazione e dell’istruzione e cerchiamo di investire in quella fascia di popolazione in crescita. Milano è una città in espansione demografica, anche con tanti stranieri. La conoscenza e l’integrazione sono un valore: abbiamo 2.600 anni di storia e se siamo andati avanti è perché abbiamo saputo sempre guardare al futuro”.

Tra una battuta e l’altra con i bambini e prima della merenda, c’è stato spazio per i ringraziamenti -il vicesindaco Scavuzzo s’è commossa alle parole della dirigente Barone- e per una sorta di gemellaggio con Ghiffa. Il sindaco Matteo Lanino ha consegnato all’omologo meneghino un libro sul paese e un acquerello realizzato al Brunitoio. “Ringrazio Milano, il sindaco e la sua giunta – ha detto –, ma anche l’avvocato Umberto Ambrosoli (la cui famiglia ha da sempre una casa a Ghiffa, ndr) che ci ha sempre tenuto in contatto”.

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