1

c prov

VERBANIA – 16.05.2018 – Un Consiglio provinciale

“caldo” sui conti dell’ente. Stamane l’assemblea del Vco s’è riunita al Tecnoparco per discutere dell’approvazione del rendiconto di gestione 2017 che ha visto dapprima la formulazione di una possibile delibera del bilancio solamente dal Consiglio, come indicato dalla relazione della conferenza dei capigruppo, per poi rivalutare il doppio passaggio del bilancio al fine di acquisire il parere, non vincolante, dell’assemblea dei sindaci, come chiesto a gran voce dai consiglieri di minoranza Fabio Basta e Luigi Spadone. Al netto delle posizioni politiche, il consuntivo 2017 si chiude con una contrazione del disavanzo, che si attesta a -8.688.538,85, ma le nubi nere all’orizzonte non mancano. L’anticipo di cassa, infatti, è stato quasi completamente utilizzato e al prossimo 30 giugno, con la scadenza degli interessi sull’anticipo, gli stipendi del personale sarebbero a rischio. Il presidente Stefano Costa ha sottolineato come anche i 3 milioni di euro deliberati dalla Regione sul capitolo della specificità montana non siano sufficienti in quanto il venire meno dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione sulla compravendita delle auto, e la quota dell’Rc auto trattenute dallo Stato non permettano di introitare circa 900.000 euro mensili che permetterebbero l’uscita dall’impasse. L’approvazione del bilancio è avvenuta con i voti della sola maggioranza, dopo la sospensione del punto per attendere il consigliere Fabio Pizzicoli e quindi il raggiungimento del numero legale. Le minoranze hanno infatti abbandonato l’aula al momento del voto. Anche l’alienazione di un terreno nel comune di Beura Cardezza, votato favorevolmente all’unanimità, ha suscitato qualche riflessione. In particolare il consigliere Rino Porini ha chiesto che venga alienato il pezzo di terra al prezzo stimato dalla perizia del tecnico, leggermente superiore al costo concordato. Infine è stato approvato all’unanimità anche l’aggiornamento dello Statuto del Gal, Laghi e Monti.

Samuel Piana