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Foto Kapo VS

CANTON VALLESE - 21-02-2019 - La società di gestione degli impianti di risalita di Crans-Montana (CMA) annuncia tutto il rammarico per il decesso, avvenuto la notte di martedì, di uno dei suoi soccorritori, investito dalla valanga che, ieri pomeriggio, si è riversata sulla pista di Kandahar.  

Il soccorritore stava assistendo un ferito, quando si è staccata la massa di neve. Anche il collega e il ferito sono stati investiti dalla valanga, ma se la sono cavata con alcune ferite fisiche non gravi. Liberato rapidamente, il soccorritore è stato immediatamente elitrasportato, in condizioni critiche, all'ospedale di Sion, dove è deceduto nelle prime ore di ieri mattina, lasciando moglie e due figli piccoli.  

"La direzione di CMA, con tutti i suoi dipendenti, è profondamente colpita da questo fatto e desidera esprimere alla famiglia del soccorritore e ai suoi cari la propria vicinanza e compartecipazione al dolore", si legge nella nota.  

Assunto dal 2010 come dipendente stagionale, l'uomo trascorreva anche l'estate in montagna e lavorava come soccorritore durante la stagione estiva. Dotato di grande passione per la regione e, in particolare, per il soccorso alle persone in ambiente alpino, era stimato dalla sua squadra e da tutta la società, per le sue doti umane e professionali.

Al 144, è stata attivata una cellula di aiuto psicologico per colleghi, familiari e turisti colpiti da questo dramma. Per tutto il personale che desideri un confronto su questo avvenimento, sarà aperto un gruppo di sostegno coordinato da psicoterapeuti.

In omaggio al collaboratore, oggi, giovedì 21 febbraio, sul comprensorio sciistico sarà osservata una giornata di lutto, con un minuto di silenzio e di raccoglimento alle 14:23. "In segno di supporto, si invitano i dipendenti e chiunque si senta coinvolto a portare per una settimana una fascia nera sul braccio, a partire da domani (potrà essere ritirata alle partenze degli impianti). Da questo pomeriggio, alle Violettes sarà organizzato uno spazio di raccoglimento, dove ciascuno potrà lasciare una parola o un gesto di attenzione".

CMA ha anche attivato un fondo di aiuto per sostenere la famiglia del defunto.

La società non commenterà le circostanze dell'incidente, poiché della questione si sta occupando il ministero pubblico.