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chifu adrian

VERBANIA – 21.02.2019 – Estromesso a fine corsa,

decaduto e surrogato a poche settimane dal termine del mandato. Pare proprio scritta –a meno che il Consiglio comunale voti diversamente– la sorte di Ioan Adrian Chifu (nella foto). Il primo consigliere municipale verbanese di nazionalità romena, eletto nel 2009 negli “Indipendenti per Verbania” (la civica a sostegno di Marco Zacchera) e confermato nel 2014 in Forza Italia (appartiene al gruppo dei transfughi azzurri insieme a Michael Immovilli), nel 2018 non ha presenziato a 10 assemblee consiliari, superando ampiamente il limite del 60% di assenze oltre le quali è possibile votarne la decadenza. Già a fine 2018 il presidente del Consiglio comunale Pier Giorgio Varini gli ha notificato l’avvio del procedimento, invitandolo a fornire chiarimenti o spiegazioni che, non pervenuti, hanno spinto l’ultima conferenza dei capigruppo a decidere di inserire il voto di decadenza all’ordine del giorno della riunione odierna (inizio ore 21, con interpellanze a partire dalle ore 18).

Una riunione che ha, tra gli argomenti all’ordine del giorno, anche la contestata variante urbanistica che propone, oltre al cambio di destinazione d’uso dell’area museale “Casa Ceretti” di Intra, lo spostamento di volumetria residenziale –con creazione di area verde attrezzata– tra via Franzosini e via Piave in due immobili di proprietà del medesimo costruttore. Si tratta dell’operazione che a metà gennaio ha “spaccato” il Pd e che, contro il parere del sindaco Silvia Marchionini e di parte della maggioranza, è stata rispedita in Commissione per approfondimenti. Il tema è stato discusso l’altra sera e ha visto le minoranze sempre più convinte nel bocciare l’intervento per due ragioni: a) la variante “sana” sul piano urbanistico un vecchio abuso edilizio già sanato e regolarizzato, b) l’area verde offerta come contropartita in via Franzosini non è ritenuta utile, comoda e di interesse pubblico pari a quanto ottiene il privato.

Se le discussioni di merito sono rimandate all’aula, così come gli orientamenti del Pd –che in Commissione è parso diviso–, su una cosa l’altra sera s’è trovato l’accordo. Contrariamente a quanto affermato il 12 gennaio nel Consiglio comunale dal segretario generale, è possibile che la variante sia votata per punti distinti, scindendo il via libera a Casa Ceretti da quello a via Piave-via Franzosini.