1

bossi marco

DOMODOSSOLA- La Lega domese interviene con un comunicato firmato dal segretario Marco Bossi sul salvataggio economico della Provincia del Vco: "Stiamo leggendo da più parti - si spiega- che il merito del salvataggio dei conti della Provincia sarebbe da ascrivere esclusivamente al grande lavoro svolto dalla Regione. In realtà, va ribadito, i conti della Provincia non sono ancora totalmente in ordine: alcune problematiche devono trovare soluzione e prima di cantare vittoria sarebbe saggio attendere un po' di tempo vista la situazione debitoria pregressa particolarmente grave (non si sarebbe giunti a un passo dal dissesto, diversamente). Vista la tempistica potremmo tranquillamente dire che non è la Regione che ha salvato la Provincia, bensì le elezioni regionali.  Giungere all’appuntamento del 26 di maggio come amministrazione uscente con una Provincia sostanzialmente o addirittura realmente al dissesto sarebbe stato un pessimo biglietto da visita per la campagna elettorale della forza politica che sta guidando il Piemonte.  Va anche considerato che ci sono state delle forti spinte dovute alla modifica della normativa nazionale che va a riconoscere alle province il 60% degli introiti dei canoni idrici e sicuramente anche questo ha convinto la Regione a tornare sui propri passi, perché sarebbe stata costretta a subire da qui a poco tempo quello che lo Stato le impone.  Non ultimo, il recente referendum per il passaggio del Vco alla Lombardia ha fatto emergere tutte le problematiche di questa Regione. In più occasioni, anche durante i dibattiti pubblici, il vicepresidente Reschigna ha ammesso che il referendum gli ha consentito di avere un motivo in più per fare leva, probabilmente anche sui propri compagni di partito, all'interno della Regione e fare si che venisse riconosciuto un qualcosa di più alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. La forza dei 40.000 sì, che non smetteremo mai di ringraziare, ha impattato in modo decisivo, anche se il riconosciuto è ancora poca cosa per questo territorio. Quindi, dire che la Regione sia riuscita a risollevare le casse della Provincia ci pare quantomeno fuorviante. In verità è stata la paventata dichiarazione di dissesto a spingere la regione a reperire nuove risorse. Ed il presidente Lincio non poteva muoversi diversamente in quanto dal primo di gennaio la Provincia del Vco si era trovata senza risorse in cassa e con la necessità di rientrare per oltre due milioni e mezzo: non avrebbe potuto pagare un solo euro di bollette o di stipendi e onorare i mutui. A quel punto il dissesto sarebbe stato automatico indipendentemente dalla volontà dei rappresentanti di maggioranza di quel momento. Una situazione che avrebbe dovuto essere ben nota al centro sinistra e che invece è stata spesso sottovalutata. La risoluzione del contenzioso tra Provincia e Regione  parte da un ricorso promosso dal presidente Costa. Quindi un ricorso che il PD alla guida della Provincia fa al PD alla guida della Regione. Più che meriti, abnegazione ecc. ecc. dovremmo dire due anime che non si parlano e che, anzi, si scontrano. Ma, del resto, chi ha voluto la "Delrio", la legge che ha affossato totalmente le province, è stato sicuramente il Pd grazie anche al sostegno di quei dirigenti locali che si sono poi trovati a combatterne gli effetti. Insomma un caos inenarrabile. Un ricorso per certi versi dormiente, che forse non sarebbe andato da nessuna parte se l’amministrazione Lincio non lo avesse rivitalizzato spingendo per una celere discussione dinanzi al Tar. Infine va sottolineato come il riconoscimento di queste risorse specifiche risulta essere minore di quello che sarebbe dovuto arrivare al Vco ma è ovvio che con una Provincia con l’acqua alla gola la transazione non poteva che essere raggiunta a queste condizioni avendo comunque la Regione sempre il coltello dalla parte del manico. Un po' come dire:  "...ti affogo ma prima che esali l'ultimo respiro vengo a salvarti! ...però ricordatelo alle elezioni!"