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isola san giulio

ORTA SAN GIULIO-27-06-2019 - Abusivismo ricettivo:un problema   importante, non solo da un punto di vista economico, ma anche per quanto concerne la sicurezza. Su questo tema interviene il presidente dell’Unione Turistica, Oreste Primatesta: “Il settore è in allarme dopo i primi controlli chiamati a far luce sul “sommerso”: molti gli appartamenti-fantasma affittati senza regole e, ovviamente, senza pagare le tasse. E’ un far-west che va fermato”. Il calo delle presenze sul Lago d’Orta c’è ma… non si vede. Se da un lato Orta San Giulio trabocca di turisti, i ristoranti fanno numeri da tutto esaurito nel fine settimana e le spiagge sono superaffollate, i bilanci delle prenotazioni e delle presenze nelle strutture ricettive sono molto al di sotto della corrispondenza. Stando alle rilevazioni della Provincia, il 2018 avrebbe visto a Orta, 47.149 arrivi (su 125.283 presenze complessive) rispetto ai 51.572 del 2017 (su 132.323 presenze); stessa cosa per Pettenasco: nel 2018 sono arrivati 23.780 visitatori contro i 25.492 dell’anno precedente (sulle rispettive presenze totali quantificate per i due anni in 77.295 e 82.756). “Innanzitutto -prosegue il presidente - ben vengano i controlli in essere su tutto il territorio del lago d’Orta. Invitiamo tutti, in primis i turisti “raggirati”, a segnalarci questi casi che sarà nostra premura riportare a chi di dovere. Si tratta di un danno grave, per le strutture ricettive interessate, ma anche per la collettività: chi lavora in nero, perché di questo si tratta, non versa nemmeno l’imposta di soggiorno ai comuni. Oltre al danno, c’è la beffa sia nei confronti degli operatori che dei turisti medesimi, che di un’organizzazione, come l’Unione Turistica, che investe tempo e risorse nella promozione di un territorio anche nelle maggiori fiere internazionali. Risorse non pubbliche, ma che provengono dalle strutture ricettive associate”.
Aggiunge anche il VicePres. Fabio Sangalli: “Di solito si tratta di degli appartamenti ammobiliati ed anche ville intere, ad uso turistico ma non registrati e che alimentano il mercato delle presenze turistiche. Potremmo definirle come “case fantasma”, le cui locazioni sono senza regolari contratti, registrazioni o ricevute. E’ un fenomeno già accertato in alcuni centri cusiani, in particolare Orta e Pettenasco, proprio i due centri che registrano un calo marcato, rispettivamente del -8,58% e del -6,72%. Ma riteniamo sia un fenomeno diffuso, è necessario e urgente fare piena luce ed è opportuno agire in tutela anche dei nostri associati, che affittano camere e appartamenti in modo corretto. Ci risulta che proprio in questi giorni i Comuni di Orta e Pettensco tramite la propria polizia municipale, si stiano muovendo, anche con segnalazioni alla finanza”.
L’invito è quello di prenotare attraverso canali certificati e di telefonare presso gli uffici dell’Unione Turistica in caso di dubbi.