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VERBANIA – 19-02-2020 -- Sei mesi di condanna

per l’autoerotismo messo in atto sul lungolago. Così ha sentenziato, in primo grado, il Tribunale di Verbania nei confronti di un 52enne cusiano, volto noto alle forze dell’ordine e con diversi precedenti, che nel 2018 fu sorpreso dalla polizia a masturbarsi sulla passeggiata a lago di Omegna. I poliziotti che lo fermarono erano intervenuti a seguito di una segnalazione, rilevando la presenza sul posto di minorenni. Dal 2016, infatti, il reato di atti osceni in luogo pubblico è stato depenalizzato e sostituito da una pesantissima sanzione amministrativa, che va da 5.000 a 30.000 euro. Resta, tuttavia, la punibilità se il fatto -così recita il codice penale- è “commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano”. In queste circostanze la pena va da 4 mesi a 4 anni e mezzo di reclusione.

Nel caso di Omegna la polizia ha indicato come testimone -poi sentita in aula- una ragazza di minore età presente sul lungolago quel giorno.