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BELLINZONA - 25-03-2020 - - Diecimila conti correnti

per 6,6 miliardi di euro di depositi. È questo il bersaglio elvetico del fisco italiano, che dal 2017 indaga sul denaro che alcuni italiani hanno portato oltreconfine, nelle casse di Credit Suisse, una delle maggiori banche rossocrociate. È di questi giorni la notizia, pubblicata sul Foglio federale come domanda di assistenza amministrativa dall’Amministrazione federale delle contribuzioni, che le autorità italiane hanno formalmente chiesto i nomi dei titolari dei conti aperti dal 23 febbraio 2015 al 31 dicembre 2017. L’Acf dà tempo 20 giorni ai titolari per annunciarsi spontaneamente, dopodiché i dati saranno trasmessi alle autorità italiane. Analoghe pratiche sono in corso con Ubs e Bsi.