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crematorio vb dietro

VERBANIA - 31-03-2020 -- L’impianto verbanese funziona,

ma nei normali orari, senza “straordinari” e -almeno per ora- senza emergenze. Hanno fatto il giro d’Italia le immagini dei camion dell’esercito che hanno trasportato fuori da Bergamo, epicentro della “zona rossa”, le salme di centinaia di cittadini che i cimiteri e i crematori locali non hanno potuto contenere. Una parte di queste è giunta a Domodossola e a Trecate. Non a Verbania, che pure ha ricevuto richieste di accogliere salme da fuori. “Siamo stati contattati – conferma l’assessore ai Lavori pubblici, Nicolò Scalfi –, ma non abbiamo disponibilità. Ora il tempio crematorio è tornato funzionante dopo i problemi e i guasti della scorsa estate. Ma abbiamo personale ridotto, non possiamo garantire gli orari di apertura dei privati, che lavorano anche al mattino presto, la sera e nei festivi. Questa è la differenza per chi, come noi, ha una gestione pubblica”.

A Verbania si era andati nella direzione della privatizzazione, con una delibera del Consiglio comunale favorevole all’esternalizzazione, l’avvio della procedura poi sospesa a seguito del referendum abrogativo (non passato per il mancato raggiungimento del quorum) e ad alcune resistenze interne al Pd e alla maggioranza. In queste settimane l’iter è ripartito con la pubblicazione di una manifestazione d’interesse per privati. “Confidiamo in un interesse” – conclude l’assessore, che rassicura sul funzionamento dei servizi cimiteriali in questi giorni di emergenza nei quali, anche a Verbania, si registrano numerosi decessi. “La camera mortuaria di Pallanza è capiente e per ora non abbiamo avuto problemi. Nella triste ipotesi che ci sia necessità, utilizzeremo la camera mortuaria del cimitero di Suna”.

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