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OMEGNA – 14-07-2020 -"Se medici,

infermieri e operatori sanitari del Coq non prenderanno il bonus Coronavirus, il Pd ne chieda le ragioni a Chiamparino, Reschigna e soci. Le responsabilità sono della vecchia amministrazione e non di quella attuale, che è al lavoro per il potenziamento del presidio di Omegna". Lo dichiara in una nota Alberto Preioni, presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte, che replica così alle critiche che gli sono state rivolte in queste ore dagli esponenti del Partito Democratico del Vco.

"Una grossolana contraddizione le accuse del Pd locale - spiega Preioni - e per comprendere il perché basterebbe fare un passo indietro e ripercorrere il passato recente della storia del Centro ortopedico di quadrante. Il vulnus, infatti, è riconducibile alla errata stabilizzazione voluta a suo tempo con la Dgr approvata da Reschigna e dalla giunta Chiamparino. Se il Coq, e questo è il grosso nodo che dovremo affrontare, dopo la gestione sperimentale è stato considerato un soggetto privato accreditato, evidentemente oggi non ha diritto al riconoscimento economico legato all'emergenza da Covid. Il problema, però, è che quegli stessi medici, infermieri e operatori sanitari, gestiscono di fatto un ospedale pubblico, che è appunto il Madonna del Popolo. Per cui - ribadisce Preioni - all'origine del tutto c'è questo vizio di forma rappresentato dalla stabilizzazione voluta allora dal Pd. Dunque, fa sorridere che oggi la vicenda sia sollevata proprio dagli esponenti locali del Partito Democratico. Chiedere conto a me o all'assessore Icardi del mancato bonus è imbarazzante, anche perché insieme stiamo lavorando e lavoreremo al rafforzamento del nosocomio omegnese, che riteniamo un presidio di eccellenza in un'area nevralgica del territorio provinciale, qual è quella del Cusio. E' volontà di questa amministrazione regionale - conclude la nota di Preioni - esportare il modello Coq a gestione mista pubblico-privato, anche in altri territori piemontesi".