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san vito omegna presentazione

OMEGNA - 02-08-2020 --  Torna ad alzarsi il sipario

sulla festa di San Vito, che da 117 anni è sinonimo di musica, divertimento e solidarietà. E da quanto emerso nella presentazione di ieri, sabato 1°agosto, che ha registrato una folta partecipazione di giornalisti, organizzatori e di semplici curiosi, non mancheranno certo i momenti di aggregazione e le occasioni di svago. La festa sfida l’incertezza del coronavirus e si preannuncia più scoppiettante che mai.

Il tutto senza sacrificare la sicurezza sull’altare del divertimento: infatti è proprio il presidente del comitato festeggiamenti Massimo Nobili a invitare alla prudenza: “Chiediamo comprensione e  responsabilità, ma sarà un San Vito ricco di spazi culturali, per rinascere insieme: con grandi nomi della canzone italiana come Davide Van De Sfroos, Baccini, Nina Zilli, Ivana Spagna e la Little Tony Family. Sarà insomma una festa di qualità, animata anche da gruppi locali che proporranno musica blues e jazz, e non mancherà neppure uno spazio dedicato alla classica. I fuochi d’artificio torneranno a sorprendere il pubblico con lo spettacolo piromusicale del 30 agosto, coniugando tradizione e innovazione. Ma chi vuole assistere a questi eventi straordinari dovrà…prenotarsi - ha raccomandato Nobili - tramite una piattaforma allestita appositamente: saranno richiesti contributi di 1 euro per gli spettacoli musicali e di 5 euro per quello piromusicale (non si tratta del prezzo di un biglietto, bensì del costo di un’operazione dovuta, per rispettare le regole covid). Tutto questo per quanto concerne gli spettacoli che avranno luogo in piazza Beltrami e in largo Cobianchi.

Differente è invece l’organizzazione di San Vito Giovani, di San Vito Bimbi e dei salotti di Diderot, che anche lì è comunque monitorata e controllata – ha concluso Nobili”.

Lasciavano trapelare entusiasmo anche le parole del senatore Enrico Montani, tra le autorità presenti, che ha posto l’accento “sulla riscoperta di certi valori, come lo stare insieme e l’essere comunità”. E a mettere in evidenza il valore delle tradizioni, ci ha pensato don Gian Mario Lanfranchini, prevosto di S. Ambrogio: “La festa attraverso gesti e parole consegna da una generazione all’altra l’essenziale della speranza e dell’impegno di costruire la civiltà dell’amore. La festa di San Vito è dentro la grammatica della città di Omegna e del Cusio – ha rimarcato il parroco:  infatti questo martire, che è giunto qui nel 1611 come segno di unità della comunità, parla ancora oggi alla città con le diverse appartenenze e sensibilità”. Infine per l’assessore al Turismo Mattia Corbetta la festa sarà nel segno della ripartenza: “Una festa per far ripartire la città dopo le difficoltà vissute, e gli omegnesi non aspettano altro. C’è voluto coraggio, ma il coraggio ci piace. Facciamo tutto questo perché lo dobbiamo ai cittadini, che hanno bisogno di ritrovare momenti di serenità, di festa e di divertimento, ma soprattutto pensiamo alle attività della città: negozianti, baristi, e chi ha strutture ricettive, che sono il motore di Omegna”.

Insomma, una festa che parla la lingua del divertimento e che è scritta con la grammatica della fantasia. Prendano nota, quelli che vogliono tenere lontana la noia. Ecco le date: 22-23-27-28-29-30-31. Tutto parlerà di festa in quei giorni, e la riva del lago si immergerà in un’atmosfera di fiaba!