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TORINO - 23-09-2020 -- Nessun reato, nessun colpevole.

S’è chiusa definitivamente nei giorni scorsi alla Corte d’Appello di Torino l’inchiesta che la Procura di Verbania aprì nel 2013 nei confronti di un imprenditore e di tre funzionari della Provincia del Vco che si occuparono dei lavori di ampliamento dell’istituto agrario “Fobelli” di Crodo. Secondo l’ipotesi accusatoria, nell’appalto e nella realizzazione del convitto per gli studenti, l’allora dirigente della Provincia Giandomenico Vallesi e due funzionari (l’ingegner Danilo Recupero come progettista e il geometra Massimo Savia come responsabile di cantiere) sottoscrissero documenti falsi per agevolare l’imprenditore Leonardo Turco che aveva vinto l’appalto. I quattro sono stati oggetto di due distinti procedimenti penali, entrambi conclusi in primo grado con l’assoluzione. La prima delle due sentenze è stata impugnata dalla Procura di Verbania. A Torino il procuratore generale ha rinunciato all’appello e i giudici l’hanno dichiarato improcedibile, scagionando definitivamente tutti e quattro gli imputati e dichiarando decaduta anche la Provincia, che si era costituita parte civile in primo grado e che non s’era formalmente ritirata nel secondo. La seconda assoluzione non è mai stata appellata.