1

front

BELLINZONA - 28-09-2020 -- Qualcuno l’aveva già ribattezzata

la Brexit svizzera per la potenziale portata che avrebbe avuto il “sì”. Ma, ieri, nelle urne aperte nella Confederazione elvetica per i referendum, hanno prevalso i “no” alla proposta di legge per impedire la libera circolazione dei cittadini Ue in terra rossocrociata. Il 61,7% dei votanti s’è espresso contro, una maggioranza affermatasi in 22 dei 26 Cantoni. Non in Ticino (ma nemmeno a Svitto, Glarona e Appenzello interno), terra più direttamente interessata dal fenomeno del frontalierato, per via dei 60.000 italiani residenti in Italia e impiegati oltreconfine. La percentuale cantonale favorevole al “sì” è stata del 53,14%. Nei 115 comuni hanno votato, anche per corrispondenza, in 134.483 (su 223.297, con un’affluenza del 60,23%). I favorevoli hanno prevalso a Lugano (52,58%), Bellinzona (51,05%), Mendrisio (52,73%); non a Locarno (52,3% di “no”), né ad Ascona (51,86%).

“Per un’immigrazione moderata” era il nome della proposta di legge, sostenuta dai partiti sovranisti, che, se approvata, avrebbe obbligato il Consiglio federale a chiudere con l’Ue, entro dodici mesi, la revisione degli accordi internazionali sulla libera circolazione delle persone.