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ARONA - 28-09-2020 -- Sono stati  resi noti

i vincitori della XXII edizione del "Premio Letterario Internazionale Città di Arona Gian Vincenzo Omodei Zorini" la cui premiazione si svolgerà il 17 ottobre al palazzo Congressi Salina. L’evento rappresenta un’importante tradizione per la città di Arona e, ad ogni edizione, offre l’occasione di conoscere nuovi autori e di confrontarsi con grandi personalità del mondo della cultura italiana grazie all’assegnazione del Premio alla Carriera.

Quest’anno il Premio Letterario si è articolato in due sezioni, una dedicata agli articoli giornalistici e una dedicata al racconto breve inedito. Quest’ultima è stata dedicata al racconto dei mesi in cui la pandemia ha scosso il nostro quotidiano e ha preso il titolo di ‘’Tra timori e speranze...cronache di un mondo turbato’’.

Sono stati 51 gli articoli consegnati per la prima sezione e la giuria  ha scelto come primo classificato Federico Carle con "Gradus: L'ebreo salvato dalla diocesi durante la guerra nascosto in seminario" (a pari merito per votazione un secondo articolo: "Valliera tradizione e futuro", ma questo articolo non entra nella classifica dei premi). Secondo posto per Lucia Lo Bianco con "Sarà Palermo ancora ?" e si è aggiudicata il terzo posto Amalia di Bartolo con "L'arte del canestraio".


Numerosi anche i racconti consegnati per seconda sezione, 140 in tutto. Di questi scritti si è occupata una seconda giuria Si sono aggiudicati la vittoria gli autori Marco Speciale con “Giona, che visse nella balena”, Domenico Pujia con “Quaranta occhi” (2° premio ex æquo  Caratozzolo Vittorio  e la sua classe  2° della  scuola secondaria di primo grado “Giacomo Bresadola” I.C. Trento con “Intervista al COVID- 19”) e il 3° premio è andato a  Rustichelli Sergio di Moncalieri con “Transito ergo sum”. Un 3° premio ec æquo è invece stato assegnato a Sokoi Lekaj di Tirana (Albania) con “L’Ultimo regalo”.


Un premio speciale sarà conferito a Radice Tino 92 anni di Borgolavezzzaro per le 5 opere proposte che si sono presentate come delle profonde riflessioni in rima sulle sensazioni relative alla pandemia.


"Sono arrivate anche delle opere di autori stranieri scritte in italiano – ha raccontato Ornella Bertoldini, presidente del Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini – ci ha fatto molto piacere perché questa ha confermato il respiro internazionale che contraddistingue il nostro premio. Uno di questi autori è stato premiato: non solo si è trattato di uno scritto di grande ricchezza ma anche sotto il profilo della forma si può parlare un ottimo livello. Abbiamo voluto che gli autori dessero voce alle emozioni, alle sensazioni e alle esperienze che sono state vissute durante l’emergenza sanitaria. Ne sono emersi lavori di grande qualità e noi ne siamo particolarmente contenti".