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giancarlo reggiori

BAVENO - 04-12-2020 -- Il lavoro in officina, a trafficare tra moto, motorini e autocarri. Poi, svestita la tuta e indossata la divisa, l’impegno di volontario. Per tanti anni l’esistenza di Giancarlo Reggiori s’è divisa tra queste due attività: quella professionale come titolare dell’omonima attività, e quella a servizio della comunità con la Croce Rossa. Nel breve tragitto tra il garage/abitazione e la prima (e unica) sede della Cri bavenese, è scorsa la vita di Reggiori, scomparso mercoledì notte all’età di 85 anni.

La sua è stata una figura centrale nella comunità bavenese per tanti anni. Nel 1968 è stato uno dei sette fondatori del comitato locale della Croce Rossa, del quale era ancora il presidente onorario. Vi ha sempre garantito il suo apporto e sostegno, che è testimoniato dall’affetto con il quale, ora, i “suoi” ragazzi lo salutano. “Arrivederci boss” – recita, citando il soprannome che gli avevano dato in Cri, il messaggio di cordoglio dei volontari che fanno capo al presidente Vincenzo De Luca e al vice Flavio Curighetti: “C’è chi piange un amico fraterno, chi un padre, chi un nonno, ognuno di noi perde un saggio consigliere nei momenti di bisogno, un insostituibile condottiero che per oltre cinquant’anni ha contribuito in prima persona ai traguardi ed ai successi raggiunti dalla nostra Associazione – scrivono –. Lo ricordiamo con il suo sorriso, con la battuta sempre pronta, ironico, a volte anche severo, ma sempre pronto a tendere una mano verso chi ne ha più bisogno”.

Reggiori lascia la moglie Lina, le figlie Paola e Cristina, con i generi Valerio e Pietro. Lo piangono i nipoti Laura, Alberto, Alessandro e Carlotta. Il funerale sarà celebrato domani alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Baveno.

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