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podio inseguimento

ROUBAIX - 23-10-2021 -- Ai lati della nuova maglia iridata, con al collo una medaglia d’argento e una di bronzo. C’è un pizzico di delusione, in un’annata eccezionale, per Filippo Ganna e per l’Italia del ciclismo. Ieri sera la prova iridata dell’inseguimento individuale s’è chiusa con il vignonese salito sul terzo gradino del podio e con il friulano Jonathan Milan sul secondo. A svettare è stato il trentenne statunitense Ashton Lambie, da pochi mesi detentore del primato del mondo, che nella finalissima non ha faticato a piegare Milan. In quella finalissima ci si aspettava Ganna che, pur aggiudicandosi agevolmente il terzo posto nella finalina contro lo svizzero Claudio Imhof, ha sbagliato nelle qualificazioni. La condizione atletica c’era e, nonostante un problema a una costola patito a seguito di una caduta in allenamento, a Verbania, il fuoriclasse azzurro ha avuto una sorta di blackout. Dopo la partenza da fermo ha faticato a ingranare e, al termine del primo dei quattro chilometri della prova, aveva addirittura l’ultimo tempo. Quando è riuscito a ritrovare il suo ritmo ha iniziato a volare, ma gli è stato sufficiente solo per raggiungere il terzo tempo, mancando la finale. Già campione del mondo per quattro volte negli ultimi cinque anni, di cui le ultime tre consecutive, Ganna saluta i mondiali francesi di Roubaix con due medaglie: l’oro a squadre e il bronzo individuale, che seguono il trionfo olimpico, il titolo di campione del mondo a cronometro su strada e la maglia rosa indossata al Giro. La sua è stata una stagione eccezionale, che un errore non può rovinare ma che ha fatto mancare la ciliegina sulla torta. Senza la doppietta d’oro individuale-a squadre l’atleta della Ineos Grenadier lascia la Francia con quell’immagine del podio che, sicuramente, sarà sprone per la rivalsa per l’anno prossimo.