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Targa Miur

STRESA - 25-01-2022 -- Una pietra d'inciampo per non dimenticare mai il momento più buio dell'umanità e ricordare, in particolare, gli ebrei vittime degli eccidi compiuti sul lago Maggiore nell'autunno del '43. Sarà collocata il 27 gennaio, Giorno della Memoria, all’Istituto “Erminio Maggia”. Inviata a Stresa dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione MITE, in collaborazione con l’Agenzia Dire - Diregiovani, la pietra d’inciampo verrà collocata al Campus Maggia, l’ex Collegio Rosmini, e su di essa sarà visibile l’iscrizione: “La Giornata della Memoria, per non dimenticare”. Accanto, verrà posta una targa che reca incisa una frase scelta dai ragazzi e ragazze delle classi quinte: “Alle vittime, ai superstiti, ai giusti dell’Eccidio del Lago Maggiore. Stresa, 22 settembre 1943”.
Dalla scuola fanno sapere che la cerimonia di collocazione, organizzata in collaborazione con la Casa della Resistenza e l’ANPI – Sezione Vergante, vuole essere un’occasione dal valore educativo e formativo. Gli studenti parteciperanno all’iniziativa e gli studenti di quinta presenteranno i lavori svolti sul tema, realizzati grazie alla collaborazione con la Fondazione Casa della Resistenza e curati dai docenti di italiano e diritto, nell’ambito di un percorso gestito dallo staff di Educazione Civica e Progetto Legalità.
L’evento sarà presenziato dal dirigente, Fiorenzo Ferrari, e dai professori Felice Fioretti e Ida D’Ambrosio, oltre alle autorità, tra cui la presidente dell’ANPI-sezione Vergante Flavia Filippi e il parroco di Stresa, don Gianluca Villa, che ricorderà la figura di Don Angelo Ricci che venne arrestato il 19 ottobre 1943 ed incarcerato, prima in S. Vittore a Milano, poi inviato in Germania a Mauthausen. Ci saranno inoltre il sindaco di Stresa, Marcella Severino; il vicesindaco di Baveno Maria Rosa Gnocchi, Gianmaria Ottolini, segretario e consigliere dell'Associazione Casa della Resistenza; don Eduino Menestrina, padre rettore del Collegio Rosmini; don Ludovico Gadaleta, direttore Centro Studi Internazionale di Stresa; e Vilma Burba, ex archivista e responsabile del blog Appunti Retrodatati.

Nei giorni scorsi le classi quinte hanno partecipato a una lezione in collaborazione con la Casa della Resistenza, dedicata all’Olocausto e all’Eccidio del Lago Maggiore, la strage nazista perpetrata tra il 13 settembre e il 10 ottobre 1943 in varie località della zona, durante la quale persero la vita almeno 57 ebrei. Fu la seconda strage di ebrei per numero di vittime in Italia, dopo quella delle Fosse Ardeatine.
L’iniziativa promossa dal Miur, che coinvolge altri istituti scolastici italiani, si prefigge l’obiettivo di stimolare nei giovani una riflessione su queste tematiche, volta a preservare la memoria. L’idea progettuale, realizzata da Fondazione MITE e l’Agenzia Dire – Diregiovani, prende spunto dall’opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, che nel 1992 avviò la collocazione delle pietre di inciampo, ovvero targhe in ottone collocate nel selciato antistante il luogo dove visse una vittima dello sterminio nazifascista.