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VERBANIA - 24-06-2022 -- Una serata piena di imprevisti coronata da successo, lunghi applausi e standing ovation. Sono stati il Covid e il meteo a mettere a dura prova l’organizzazione dell’esibizione, prevista per ieri sera sul lungolago di Pallanza, della fanfara dei carabinieri. A ventiquattro ore dall’esibizione, alcuni casi di coronavirus riscontrati nella formazione musicale dell’Arma (la fanfara del 3° reggimento “Lombardia”) hanno sottratto al pubblico verbanese gli attesi protagonisti, che già avevano provato il repertorio concordato con le cantanti del trio “Aria”. Al volo l’organizzazione ha reperito la fanfara della scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze che, in poche ore, non solo ha preparato i brani, ma ha cancellato ogni impegno per salire in pullman e raggiungere il Lago Maggiore.

Nel tardo pomeriggio, mentre in piazza Garibaldi erano già stati allestiti il palco, il service, posate le 3.000 seggiole e predisposto il rinfresco a Villa Giulia, il temporale ha imposto un cambio di programma. Lo spettacolo s’è così trasferito in fretta e furia al Maggiore, con capienza ridotta (600 persone circa).

Nonostante le premesse la serata è stata un successo. Per la partecipazione e l’unità di intenti mostrata tra l’Arma dei carabinieri, le istituzioni e gli sponsor che hanno finanziato l’evento; per la qualità delle esibizioni che hanno strappato lunghissimi applausi.

Da Bocelli a Leonard Cohen, da Mina al canzoniere napoletano, passando per il lungo omaggio a Morricone e al bis con il medley degli Abba, sino al gran finale con l’Inno di Mameli, i carabinieri - accompagnati dalle cantanti del trio Aria: Simona Racis, Elisa Maffi, Agnes Perlange- hanno emozionato il pubblico, come ha sottolineato il generale Gino Micale, comandante della divisione Pastrengo e padrone di casa, insieme al colonnello Alberto Cicognani, il comandante provinciale che ha voluto fortemente questo evento sostenuto dal Comune e finanziato da sponsor privati.

Un evento pensato per, dopo due anni di pandemia, far tornare di nuovo i carabinieri in mezzo alla gente. Un evento che ha anche avuto un fine solidaristico, con la donazione di una somma di denaro per i progetti di quattro enti e associazioni: l’Onaomac (l’ente che dà assistenza agli orfani dei carabinieri), i Ciss del Cusio e dell’Ossola, il servizio del dentista sociale che sta organizzando Verbania.

 

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